Indicazioni per la celebrazione dei matrimoni

nelle chiese di San Donato e Pulica

Le seguenti “norme” sono il frutto dell’esperienza di più chiese locali e sono un aiuto per vivere in maniera cristiana la celebrazione del sacramento del matrimonio, aiutandoci così ad evitare tutto ciò che può distrarre o esulare dal senso cristiano del matrimonio.

Indicazioni per il fioraio:
Si evitino eccessivi addobbi floreali o particolari apparati esteriori; è consentito contornare il presbiterio e l’altare della celebrazione con composizioni adatte alla struttura architettonica, evitando ornamenti stravaganti e composizioni floreali che rendano difficoltoso da parte dei fedeli di seguire anche visivamente la celebrazione (non sono ammesse candele, ceri ed altro che non sia strettamente addobbo floreale; è comunque consentito porre la guida (tappeto) lungo il corridoio che conduce all’altare.

È proibito porre drappi e composizioni floreali sulle panche e lungo il corridoio che conduce all’altare.

Indicazioni sulla musica durante la celebrazione dei matrimoni:
A)  Poiché la musica sacra concorre ad esprimere più vivamente i testi liturgici e a manifestare la gioia della comunità nelle celebrazioni nuziali, si favorisca il canto dei testi liturgici e di altri testi adatti, secondo le norme stabilite per il canto nella Messa.
La mancanza di canti potrà essere supplita dal suono dell’organo o di altri strumenti consentiti.
La musica registrata, sia strumentale che vocale, non può essere usata durante la celebrazione liturgica.

B)  È proibito il sottofondo musicale mentre il celebrante recita le parti che è tenuto a proferire a voce alta, in particolare durante la prece eucaristica, e durante lo scambio del consenso da parte degli sposi.

C.) È da evitare l’esecuzione di musica leggera o di altra musica che non sia:

  • Musica liturgica – sacra.
  • O musica classica a tema religioso di autori storici (Bach, Hendel, Beethoven, Mozart…).
  • In ogni caso è necessario assolutamente concordare la musica per la celebrazione col sacerdote prima del matrimonio, per non trovarsi a spiacevoli sorprese e divieti.

Indicazioni per fotografi e cineoperatori:
A)  Fotografi e cineoperatori si attengano alle norme vigenti in diocesi.
Il parroco informi tempestivamente i nubendi provenienti da altre diocesi circa l’esistenza di tali norme e la necessità che siano osservate da tutti.
In particolare si ricordi che anche il fotografo e il video-operatore fanno parte di quella comunità di fedeli riuniti per la celebrazione e, se credenti, sono chiamati a prendere parte attiva all’azione liturgica con un comportamento corrispondente ai diversi momenti dell’azione compiuta dall’assemblea.

Si possono fare foto durante i seguenti momenti della liturgia nuziale:

  •  All’ingresso in chiesa degli sposi.
  • Alla memoria del battesimo.
  • Al rito del matrimonio che comprende:
    a)  manifestazione della volontà di assumere gli impegni matrimoniali;
    b)  manifestazione e accoglienza del consenso;
    c)  scambio degli anelli;
    d) solenne benedizione degli sposi.
  • Alla processione offertoriale e al rito della pace.
  • Alla comunione (facendo attenzione ai tempi).
  • Ai riti conclusivi e durante le firme dell’atto di matrimonio.

B) Gli operatori non dovranno distogliere l’attenzione dei presenti dallo svolgimento dell’azione liturgica o distrarli dalla devota partecipazione a essa.
In particolare, limiteranno gli spostamenti allo stretto necessario e faranno un uso discreto del flash.

Eviteranno di fare foto durante la proclamazione della Parola di Dio (le letture), l’omelia e la preghiera eucaristica (da dopo la recita del Santo, Santo, Santo, momento in cui il sacerdote stende le mani sul pane e sul vino, fino all’acclamazione Mistero della fede) per non distrarre i presenti.
Ordinariamente evitino di salire sul presbiterio.

C) È dovere degli operatori contattare per tempo il parroco o il sacerdote responsabile della chiesa per gli opportuni accordi e con loro prendere visione del luogo e della disposizione delle persone nell’azione rituale.
Qualora gli operatori trovassero l’illuminazione della chiesa insufficiente, inadeguata o male posizionata per le riprese video e/o fotografiche, si troverà di comune accordo una soluzione valida alla soddisfazione delle reciproche esigenze.

D)  Curino il rispetto verso i ministri e l’assemblea con la discrezione dei gesti, con un contegno serio e con un atteggiamento corrispondente alla sacralità dell’azione che si sta svolgendo.

E)  Dopo la celebrazione ci sarà maggiore possibilità di effettuare fotografie e riprese video di gruppi o di singole persone, conservando tuttavia il dovuto rispetto per il luogo sacro, per la presenza eucaristica e per l’arredo sacro, in particolare dell’altare e degli altri elementi del presbiterio.
Gli operatori cureranno di non lasciare in vista, o in luoghi e posti che costituiscano intralcio alla celebrazione : valigie, sacche e attrezzature varie.

In presenza di un fotografo o/e di videoperatore professionista autorizzati (e di eventuali loro collaboratori), si prega di avvertire parenti ed amici di non fare altre foto e riprese onde evitare distrazioni eccessive.

Suggerimenti per l’ingresso in chiesa e l’uscita sul sagrato:

  • Lo Sposo, con le persone che devono svolgere qualche servizio liturgico, si trovino in Chiesa 15 minuti prima.
  • La Sposa deve giungere sul sagrato puntuale, all’orario fissato.
  • È opportuno che parenti e amici si predispongano in Chiesa prima dell’ingresso della Sposa, in modo da accoglierla e così iniziare insieme la celebrazione.
  • È doveroso, all’uscita della Chiesa, evitare lo spreco e la banalità.
  • Il sagrato, con le gradinate, deve essere lasciato pulito come lo si è trovato, in modo che non ci siano disagi per chi dovesse accedere alla Chiesa e per le successive celebrazioni.
  • Non è conveniente insudiciare il sagrato con riso, coriandoli, cartacce e materiale vario. Parenti e amici si prestino ad organizzare il momento festoso conclusivo sulla Piazza, sotto la gradinata dopo il cancello della Chiesa.
  • Si prega comunque di organizzarsi per lasciare pulito subito dopo la celebrazione per permettere l’accesso sicuro alle altre celebrazioni.

L’abbigliamento:
la sposa e gli invitati avranno rispetto del luogo sacro non presentandosi con abiti sconvenienti alla sacralità del luogo.
Il che significa che non si viene scollati e con gonne troppo corte.

Per ogni eventuale dubbio e perplessità si può contattare il parroco che, in ogni modo, è bene che sia informato sulle scelte riguardanti la celebrazione onde evitare spiacevoli inconvenienti ed incomprensioni.

Grazie per la comprensione e la collaborazione.
Sac. Cristian Meriggi
Parroco pro-tempore

Fonti:
– Direttorio diocesano per la celebrazione dei matrimoni, Diocesi di San Marino.
– Norme per la celebrazione del matrimonio, Diocesi di Milano.
– Orientamenti e norme per i cineoperatori, Diocesi di Trento.
– Orientamenti e indicazioni per la celebrazione dei sacramenti nelle chiese della Toscana, Conferenza Episcopale della Toscana

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