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Semaforo vecchioLettera agli amici di San Donato
anno pastorale 2019-2020

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi…
È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene.
(Dal Salmo 1)

Carissimi amici di San Donato,

il Signore ci fa omaggio di poter attingere alla Sua Grazia attraverso il dono di se stesso in molteplici modi, soprattutto nei sacramenti.
Questi sono il “luogo” privilegiato dove noi possiamo incontrare il Signore Gesù, che ci apre alla vita intima della Santissima Trinità.

L’Eucarestia, in particolare, è Cristo stesso che si offre al Padre per noi.
Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi.
L’uomo desidera davvero questo? E tu?

La salvezza è un dono, che non dipende dai meriti, ma dall’accoglienza di un cuore, che si lascia amare e che risponde a questo amore con tutto se stesso… È il cammino di una vita.

Il Signore fa dono anche di altre realtà sacramentali attraverso cui ci viene incontro e si lascia trovare.
Ci viene incontro per sanarci, liberarci, perdonarci, rigenerarci a vita nuova.

Tutta la vita della Chiesa – la liturgia in specie – è proprio il luogo dell’incontro risanatore.
Sacramenti, sacramentali (benedizioni, esorcismi, etc) luoghi santi…

Ecco che noi abbiamo la grazia di frequentare un luogo Santo.
Una Parrocchia il cui territorio supera spiritualmente i confini territoriali.

Tu sai che a San Donato vengono tante persone da fuori parrocchia.
Come mai? È una chiesa come le altre, ma non è una chiesa come tutte.

Perché? La storia di questo luogo, attraverso gli scritti di don Mario, le opere compiute, le grazie ricevute – note e sconosciute – ci attestano che siamo in presenza di un luogo particolare ove il Cielo si compiace e, in esso, offre sollievo e conforto a tanti fratelli e sorelle oppresse dalla vita e dal nemico.

Mi permetto di darti un consiglio: non dare mai per scontato il bene, non dare per scontato questo luogo; non abituarti ad esso altrimenti potresti non solo non riceverne i frutti di grazia, ma diventare un ostacolo alla tua e altrui salute.

La bellezza di questo colle non dipende direttamente dai sacerdoti che si sono susseguiti e che si susseguiranno, ma da Dio stesso e dalla Vergine Santissima che, come diceva di don Mario, qui ha posto la sua Tenda – una di tante perché i santuari e i luoghi mariani sono molti – e coloro che vengono e frequentano con l’’atteggiamento giusto colgono tale bene e sono immensamente grati per tutto ciò.

Ecco allora che la mia semplice preghiera va per tutti voi, parrocchiani, volontari, Cavalieri, pellegrini, amici, etc, perché possiate custodire con rispetto, vigilanza e amore questo dono di Dio di cui condividete con me, in vari modo e gradi, la custodia e ne possiate attingere le grazie necessarie per la vostra vita, per la vita delle vostre famiglie e per il mondo intero. Siate generosi, il Signore ama chi dona se stesso con gioia.

Il Signore Gesù, sorgente di ogni benedizione per intercessione della Vergine Maria, di San Michele Arcangelo e di San Pio da Pietrelcina vi benedica tutti.
Pregate per me.

Vostro don Cristian

Noi siamo qui in chiesa, abbiamo Gesù, siamo andati talvolta per bussare “o Gesù sei venuto per noi, sei venuto per i peccatori” e la parola di Gesù: “Ignem veni mittere sum plena est omnispopulus ut producatamorem omnium hominum, ut perfruamur in paradiso” Sono venuto per portare il fuoco pieno di amore a tutti gli uomini per portare a godere tutti gli uomini in Paradiso. …

In questa Santa Chiesa, centro del cattolicesimo di questa zona, centro potente della preghiera alla Santissima Madonna, con il suo parroco per emanare, guardare Gesù negli occhi della nostra devozione e penitenza, per amare Gesù che è amore infinito, per amarLo con le nostre opere quotidiane. (dall’Omelia del Card Ernest, tenuta in San Donato, per i suoi 90 anni il 19 ottobre 2018)