“Vergine madre, figlia del tuo Figlio,
Umile ed alta più che creatura,
Termine fisso d’eterno consiglio…

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
Che, qual vuol grazia e a te non ricorre,
Sua disïanza vuol volar senz’ali…”

(Dal XXXIII canto del Paradiso della Divina Commedia, Dante – San Bernardo)

Carissimi,

la gioia del Natale, la letizia del dono di un Figlio, ci è stata offerta.
Non lasciamoci rubare il “midollo” di questa festa dalle luci distraenti del commercio di questi giorni.
Viviamo la festa, del tempo di Natale, viviamola con i nostri cari, consapevoli che il bel bambin Gesù è nato per offrire se stesso e liberare la nostra vita dalla tristezza radicale originata da una vita senza senso.
Lui è il senso di tutte le cose. Quel bambino donatoci attraverso Maria, Madre di Dio è tutto.

Questa creatura, Maria, è stata “corteggiata” da Dio stesso, è stata invitata a partecipare al disegno della redenzione con la sua maternità, che da Gesù si è poi estesa a tutta l’umanità, a tutta la Chiesa.

In questo mese di gennaio incontreremo momenti importanti per il nostro cammino di amici di Dio.
Uno di questi è la festa di Sant’Antonio Abate ed eremita, padre del deserto, fondatore del monachesimo e protettore degli animali.

La domenica vicino alla sua festa, il 17 gennaio, ci sarà la consueta benedizione degli animali nel nostro parcheggio e la benedizione del panellino di Sant’Antonio, come ricordo della provvidenza che, attraverso un corvo, lo nutriva nel deserto.

Un momento importante è la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, è un invito alla chiesa universale, affinché preghi per sanare la frattura della divisione tra i cristiani.
“Ut unum sint”, che siano una cosa sola, questo Gesù ha chiesto nel Getsemani al Padre, prevedendo le divisioni che attraverso la storia avrebbero ferito la Chiesa.

Oltre alla commemorazione mensile della morte di don Mario, il 27 di ogni mese, gennaio ci fa ricordare il suo compleanno, il 20 gennaio, e il suo onomastico San Mario, il 19 gennaio.
Sappiamo che come un padre, don Mario, che ci ha preceduti là dove tutto ha il suo compimento, continua a seguire i suoi “figli” e questo amabile luogo toccato dal dito di Dio.

In questo nuovo anno, nella nostra vita, lasciamoci guidare anche noi con fiducia filiale dalla stella, da Maria, affinché ci porti tutti a Gesù, all’incontro con Colui che è il senso e la pienezza di tutte le cose.

Buon anno nel Signore.

Vostro don Cristian

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