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“Bisogna desiderare di fare cose grandi per servizio di Dio,
e non accontentarsi di una bontà mediocre,
ma aver desiderio (se fosse possibile)
di passare in santità ed in amore anche S. Pietro e S. Paolo:
la qual cosa, benché l’uomo non sia per conseguire,
si deve con tutto ciò desiderare,
per fare almeno col desiderio
quello che non possiamo con le opere”.

(San Filippo Neri)

Carissimi,
Pace a voi e ai vostri cari.

Meditando sul tempo presente è difficile conciliare il carattere surreale di questo momento, di un “nemico invisibile” i cui tratti si intravedono solo negli effetti, e con gli evidenti drammi sociali, economici e umani che, in vari modi, riguardano tutta la famiglia umana.

Quante opportunità non siamo riusciti a vivere per questo virus!
No processioni, no riunioni, no cresime, no matrimoni, no battesimi, no…, ma il nostro personale e familiare rapporto con Cristo nessuno e niente potrà togliercelo.

Siamo cristiani, almeno simpatizzanti di Gesù, e la sua amicizia, quella che ci vede conquistati da Lui ed attratti dal suo Amore, ci spinge ad avere fiducia e speranza e ad esserne testimoni nel mondo.
Cosa dobbiamo dare, quale apporto offrire a questo mondo?

Il mese del Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, il mese di giugno, ci fa soffermare sul folle e smisurato Cuore-Amore che ha spinto il Verbo di Dio stesso, a farsi uomo, a camminare con gli uomini da uomo e ad offrire se stesso sull’altare della croce.

Questo stesso Amore vivo è persona, la terza della Santissima Trinità, ed è stato riversato nei nostri cuori attraverso il Battesimo e ci spinge, attraverso anche le nostre inquietudini, a testimoniare la nostra Speranza per tutti a tutte le genti.

Noi siamo consapevoli, a dirla con Dante, che è “l’Amore che muove il sole e le altre stelle”, il motore, la forza, il senso e l’orizzonte di tutte le cose.
Ogni cristiano deve mobilitarsi per rendere questa testimonianza, come può, nei luoghi della propria vita, al mondo intero.

Deve essere lievito, sale e luce (da luce), per il mondo, consapevole che ci saranno sempre forze contrarie non a noi, ma all’Amore e a chi cerca di rimanere nell’Amore.
Cosa vogliamo fare e da che parte stare?

Camminiamo sicuri, mano nella mano di Maria, Madre della Chiesa e nuova Madre di tutti i viventi, che ci insegnerà ciò che occorre, ci rialzerà tutte le volte che glielo chiediamo fino a condurci al termine del nostro cammino, del cammino di tutte le cose: Cristo.

Procediamo, come a navigar a vista, con un occhio sul tempo presente ed uno verso l’Eterno.

Maria Madre dell’Eucaestia, preghi per noi!

un caro saluto a tutti e una benedizione

Vostro don Cristian

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