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Semaforo vecchioCarissimi,

San Donato, piccola chiesetta di campagna, è un luogo di Grazia.
Luci, colori, persone, silenzi e liturgia… un flusso continuo di vita e di vite che s’intrecciano, nella ricerca di un po’ di sollievo e di una risposta per la propria vita.

Occorre vigilare, richiamo soprattutto per coloro che vi abitano e per chi, pur venendo da altri luoghi ne ha fatto la propria casa, affinché niente di questo amabile luogo sia sciupato.

Tanti segni di grazia possono passare inosservati o talvolta guardati con leggerezza o darli per scontati.
Non abituiamoci a questo luogo! Uno di questi segni di Grazia è la presenza del Card Ernest Simoni.
Come mai un uomo di Dio come Lui viene volentieri qui? Ve lo siete domandati? Attenzione alla Sua presenza e a quanto ci insegna; un dono e una responsabilità per noi che lo accogliamo.

Un’altra grazia cha abbiamo ricevuto è l’approvazione e il riconoscimento della Confraternita del Roseto Perpetuo di Maria in cui confluiscono i Cavalieri di Maria (Art.1 dello Statuto).

Durante un raduno dei Cavalieri di Maria, uno di loro, tra i più anziani, ha detto una cosa edificante: “una trentina d’anni fa ci siamo fatti una domanda: cosa sarà dei Cavalieri di Maria dopo la morte di don Mario?” Questa approvazione da parte del nostro vescovo può essere una risposta a questa domanda.

Lo Statuto è composto da una Premessa e da 16 Articoli.
Ecco cosa afferma la premessa: “Nell’anno del Signore 2019, a seguito del lavoro prezioso di Don Mario Boretti – Parroco a San Donato a Livizzano e Santa Maria a Pulica dal 15 maggio 1953 al 27 marzo 2011 – e del primo statuto in versione ad experimentum, redatto dal sacerdote don Francesco Bazzoffi Parroco a San Donato a Livizzano e Santa Maria a Pulica dal 2011 al 2016,

il Parroco vigente, don Cristian Meriggi, in concordanza con il Cardinale Giuseppe Betori, in vista di dare continuità, ordine e stabilità ai Cavalieri di Maria di San Donato a Livizzano, fondati dallo zelo pastorale di don Mario Boretti, costituiti il 12 settembre 1976 allorquando don Mario, di ritorno dal pellegrinaggio a Lourdes accompagnato da numerosi fedeli e da quelli di loro che già dal 1975, indossavano una cappa bianca, volle con loro far nascere un gruppo di uomini che fossero suoi collaboratori al servizio della parrocchia e della Vergine Maria.

Il servizio dei Cavalieri doveva essere un “servizio d’onore” alla loro Patrona, Maria, Madre del Signore, e per questo, sull’esempio del loro santo Patrono, il Beato Bartolo Longo, che fece lo stesso per il Santuario di Pompei, don Mario volle che si chiamassero CAVALIERI DI MARIA di SAN DONATO (C.D.M.S.D.)”.

Ringraziamo il nostro Vescovo che, con questo nuovo Statuto, ci aiuta ad avere una strada e un’identità precisa come Confratelli e Cavalieri di Maria di San Donato.
Questa Grazia da inizio ad un nuovo cammino per i Cavalieri, che saranno aiutati nei prossimi mesi a studiare, ad accogliere e far proprio lo spirito del nuovo Statuto.

La Vergine Santissima ci sostenga nel percorso che abbiamo intrapreso insieme e a don Mario preghi per noi. Un caro saluto a tutti ed una benedizione.

Sac. Cristian Meriggi