Foto del gruppoFinalmente è arrivato il 17 novembre giorno tanto atteso per la patenza del pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, Loreto, Monte Sant’Angelo e Pietrelcina.
Siamo partiti alle 6 di mattina dalla Ginestra Fiorentina, perché a San Donato non possono transitare i pullman di gran turismo.
Siamo trentanove pellegrini compreso il nostro parroco don Cristian Meriggi.
Lo stato d’animo dei partecipanti è contenuto, ma nell’aria si percepisce una grande emozione per l’attesa di andare a visitare il luoghi di Padre Pio. Per chi ci è già stato poi è un andare a ritrovare un poco di se stessi in quei luoghi tanto amati e densi di spiritualità.

La prima tappa l’abbiamo fatta a Loreto con la visita della Santa Casa della Madonna, dove è cresciuto il bambinello Gesù. Alle 11,30 don Cristian ha celebrato la Santa Messa nella Cripta del Crocifisso.
Eravamo solo noi e ci siamo potuti raccogliere nella preghiera e nella comunione al Corpo e Sangue di nostro Signore, comunicandoci sotto le due specie del pane e del vino. Dopo pranzo abbiamo proseguito il viaggio alla volta di San Giovanni Rotondo.

Dopo cena ci attendeva una sorpresa in quanto è venuta a trovarci la madre di Matteo Colella, il bambino miracolato nel 2000 e il cui miracolo è stato alla base della canonizzazione di Padre Pio. Nella sala dell’hotel casa”San Giuseppe” abbiamo ascoltato Maria Lucia Ippolito che ha raccontato punto per punto la malattia grave del suo bambino di sette anni, la disperazione, le preghiere e la successiva guarigione per intervento miracoloso con l’intervento di Padre Pio.
Maria Lucia Ippolito, in ringraziamento attivo e duraturo, ha fondato l’associazione “Il Cireneo”,  fondando il “Centro francescano Pio Forgione” per aiutare chi soffre. Una esperienza per tutti positiva ascoltare dalla viva voce della mamma tutta l’esposizione del miracolo.

Il 18 novembre alle ore 6,30 don Cristian ha concelebrato la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Verso le dieci abbiamo intrapreso il percorso che conduce alla cella dove Padre Pio è spirato il 23 settembre 1968.
Con gioia abbiamo potuto vedere o rivedere la foto in alto nel corridoio antistante la cella, dove Padre Pio sorridente e don Mario Boretti, fondatore del nostro gruppo di preghiera di Padre Pio, che gli bacia la mano guantata con l’estimmate.

Proseguendo abbiamo intrapreso con lo stesso gruppo la Via Crucis, alternandoci con meditazioni e preghiere.
La mattinata però ci ha riservato un’altra sorpresa perchè siamo saliti al convento delle suore di clausura “Clarisse” e con loro abbiamo cantato i salmi in una unione di anime per un cammino spirituale veramente notevole in questo pellegrinaggio, dove continua si sentiva la presenza di Padre Pio.
Una presenza che si è fatta sentire nel cuore e nell’anima, quando siamo andati nella Cripta, dove abbiamo potuto venerare la reliquia del corpo di San Pio da Pietrelcina. Li abbiamo potuto pregare con raccoglimento profondo, come solo si può fare in un santuario e specialmente sul corpo di un santo come Padre Pio.

Nel pomeriggio siamo saliti a Monte Sant’Angelo dove la presenza del sacro è forte e con don Cristian, di fronte al grande Arcangelo Michele, abbiamo rinnovato l’atto di affidamento al Principe delle schiere celesti.

Ancora una volta don Cristian ci ha colpito con una sorpresa, in quanto è venuto a trovarci Corrado Lotti, un ospite gradito, figlio spirituale di Padre Pio, che ha conosciuto fin dall’ifanzia abitando con la famiglia a San Giovanni Rotondo. Corrado Lotti, ha raccontato ai presenti molti episodi edificanti della vita del santo cappuccino, e in particolare uno della sua famiglia molto devota a Padre Pio.
Tutti siamo rimasti coinvolti e appassionati perchè ci ha aiutati ancora una volta a comprendere meglio la personalità, la santità, ma anche l’umiltà e la semplicità di questo strumento docile e forte allo stesso tempo, scelto dal Signore, il Dio grande che guida gli eventi e la storia dell’uomo, tanto da far nascere in quella terra desolata un santuario dove accorrono folle di fedeli e un’opera di carità come la “Casa Sollievo della Sofferenza”.

Il 19 novembbre siamo andati a Pietrelcina, facendo una sosta a Piana Romana nella chiesetta dove è conservato l’olmo, dove Padre Pio ricevette le prime stimmate il 7 settembre 1910.
A Pietrelcina ci attendeva padre Marciano, che ci ha fatto visitare il museo dove si conservano alcune reliquie di Padre Pio e la tomba di fra Modestino. Qui si è soffermato per parlarci di alcuni episodi edificanti del fraticello molto intimo con Padre Pio.

Al ritorno abbiamo potuto constatare dai volti sorridenti e dall’amicizia che ci aveva legati, che anche questa volta Padre Pio aveva fatto il miracolo dell’allegria e della pace che era scesa nei cuori di tutti.
Grazie Padre Pio, grazie don Cristian per averci fatto il dono di questo pellegrinaggio intenso e ricco di esperienza spirituale che ci ha uniti e fotificati nella fede.

Una risposta a Pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo Novembre 2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *